Neon dopo la pioggia è la città nell’ora in cui ha appena smesso di piovere e nessuno è ancora tornato a casa. Le insegne magenta e ciano sono l’unica luce; ogni superficie bagnata le raddoppia in riflessi lunghi e tremolanti, e una foschia sottile resta sospesa nell’aria catturando il bagliore. Le ombre cadono in un blu profondo, la profondità di campo è ridotta e uno strato di grana cinematografica fa sembrare ogni immagine il fotogramma di un film che non hai visto ma vuoi vedere.
Tu scrivi il soggetto, lo stile mette strada e neon. Dà il meglio con una sola figura e un solo stato d’animo: qualcuno che aspetta sotto una tettoia, un uomo con un lungo cappotto che passa davanti a un negozio chiuso, un gatto che guarda la pioggia da un davanzale illuminato, un faro avvolto in un alone rosa. La solitudine fa parte del look, ma anche la sensazione che qualcuno stia per svoltare l’angolo.
Usalo per copertine musicali, storie cyberpunk e noir, locandine di film, l’immagine di locali notturni e header panoramici d’atmosfera. Per il calore delle candele usa Velluto e candele, per un bianco e nero con un solo accento rosso Noir rosso, per una figura mezza nascosta dietro un vetro appannato Vapore e vetro.
Il formato è panoramico, 16:9. I look After Dark funzionano solo da testo a immagine. Questo gira su Z-Image Spicy Pro, con Z-Image Spicy come seconda opzione; sono entrambi modelli senza censura e non filtriamo mai il tuo prompt.
Soggetti da incollare così come sono: «a woman in a glossy black raincoat waiting under a neon sign», «a man in a long coat leaning in a doorway», «two strangers sharing one umbrella at a crosswalk». Una figura, un’insegna, una strada bagnata: al resto pensa lo stile.