Pixel a 16 bit trasforma il tuo soggetto in una scena da videogioco per console dei primi anni Novanta: pixel quadrati e nitidi, una palette retrò limitata, sfumature retinate nel cielo e nelle ombre, piccoli bagliori su lanterne e acqua e un’inquadratura laterale che sembra un livello da attraversare. È nostalgico senza essere sfocato: ogni contorno è un gradino di pixel netto.
Tu scrivi il soggetto, lo stile mette i pixel. Luoghi e momenti tranquilli sono il suo forte: un faro su una scogliera di pixel al tramonto, un gatto alla finestra mentre piove, qualcuno che legge in una stanzetta illuminata da una lampada, un uomo che cammina in una strada di negozietti pixelati. Lo stile mantiene l’abbigliamento e i dettagli che hai scritto, semplificati in forme di pixel.
Usalo per la grafica delle game jam, overlay e sfondi per le live, copertine di album e podcast, foto profilo, sfondi in pixel art e post retrò. Per blocchi in tre dimensioni, scegli Costruzione voxel; per l’anime anni Novanta disegnato a mano, Anime anni 90; per una serata animata piena di atmosfera, Sera anime lo-fi.
Per questa composizione consigliamo il formato 16:9; 1:1 è un’altra opzione di inquadratura. Questo stile è solo da testo a immagine: sulle foto caricate, i modelli che abbiamo provato impastavano l’immagine in un mosaico morbido invece di disegnare pixel veri, quindi descrivi la tua scena a parole.
Soggetti da incollare così come sono: «a lighthouse on a rocky cliff at sunset», «a small ramen shop on a rainy night street», «a knight resting by a campfire in a forest clearing». Indica l’ora del giorno: la palette cambia completamente tra alba, tramonto e notte.