Carboncino sfumato disegna il soggetto come farebbe un artista con un bastoncino di carboncino e una gomma pane. I toni nascono dallo sfumino e non dalla linea, così tutto si scioglie in gradazioni morbide e fumose; le zone più scure diventano di un nero profondo e vellutato, le luci vengono riprese con la gomma e la grana della carta trattiene il carbone e affiora ovunque. Intorno al disegno la carta resta bianca.
Tu scrivi il soggetto, lo stile porta la mano. Dà il meglio su volti, mani, animali e interni silenziosi: una donna che legge vicino alla finestra, un uomo che alza il bavero del cappotto, un gatto acciambellato sul davanzale, un faro davanti a un mare agitato. I segni liberi rendono i ritratti sinceri e caldi, non fotografici.
Usalo per ritratti da regalare, copertine di libri e album, illustrazioni editoriali, studi di personaggi e moodboard. Non è la scelta giusta se ti servono colore o linee grafiche nette: per l’inchiostro pulito usa Retino manga, per pennello e acquerellatura Pittura a inchiostro.
Per questa composizione consigliamo il formato 3:4; 2:3 è un’altra opzione di inquadratura. Carboncino sfumato funziona anche su un’immagine caricata: in modalità da immagine a immagine ridisegna la foto in carboncino sfumato con neri vellutati e luci riprese a gomma, lasciando invariati composizione, posa e abiti. Rendono meglio le foto con luci e ombre decise.
Soggetti da incollare così come sono: «a woman reading by a tall window», «an old fisherman mending a net on a pier», «a cat curled asleep on a windowsill». Un soggetto e una fonte di luce danno allo sfumato una direzione chiara.
Finiture da aggiungere sopra: Grana della pellicola aggiunge texture alla carta, Bagliore morbido ammorbidisce ancora le luci. Bianco e nero non serve: il disegno lo è già.