Drama di fine anni 90 trasforma il tuo soggetto in un fotogramma estratto da una serie televisiva di fine anni novanta. L’immagine ha il look morbido e un po’ impastato del video a definizione standard, la luce della finestra si brucia in un alone leggero, la luce del giorno tende a un ciano-verde freddo e i neri si sollevano in un grigio lattiginoso. L’inquadratura è 4:3, la forma dei televisori per cui quelle serie venivano girate, e l’atmosfera è agrodolce e silenziosa.
Tu scrivi il soggetto, lo stile fa partire il nastro. Chi legge accanto a una finestra sembra il punto di svolta di un episodio, un uomo che alza il bavero per strada l’ultima inquadratura prima dei titoli di coda, un gatto sul davanzale un tranquillo stacco, e un faro sotto un cielo grigio la sigla di una storia di mare. Lo stile ama l’immobilità, la pioggia, i giorni nuvolosi e le persone perse nei pensieri.
Usalo per videoclip e copertine di singoli dal sapore nostalgico, moodboard di cortometraggi, storie e ovunque un’immagine debba sembrare un ricordo più che una foto. L’unico formato è 4:3, di proposito. Funziona solo da testo a immagine, e il modello veloce consigliato centra già il look.
Soggetti da incollare così come sono: «a woman on a station platform watching a train leave», «a man sitting alone on a seaside wall with a can of coffee», «two umbrellas leaning against a café window in the rain». Per un controluce caldo e luminoso prova Luce da drama, per l’animazione dipinta a mano dello stesso decennio Anime anni 90, per un caffè anni 70 su pellicola sbiadita Caffè Showa.